Mappa dei legami religiosi e storici dell’Irlanda la Santa Sede e Roma
Dai primi missionari del VI e dell’VIII secolo ai viaggiatori e agli studiosi medievali, ai conti in fuga, ai vescovi esiliati, ai sacerdoti, ai monaci e alle monache e, naturalmente, ai pellegrini, Roma e le sue chiese sono state per secoli una destinazione per gli irlandesi.
Questi legami sono oggi forti come non mai. La mappa e le audioguide qui sotto offrono uno spaccato dei legami tra gli irlandesi e la storia e il paesaggio della Città Eterna.
Esplora i nostri legami
- Cripta della Basilica di San Pietro, Città del Vaticano
- Campo Santo Teutonico, Città del Vaticano
- Santa Maria dell’Anima
- Basilica di San Silvestro in Capite
- Piazza di Spagna
- Collegio San Isidoro
- Chiesa di San Patrizio
- Pontificio Collegio Irlandese
- Basilica di San Clemente
- Pontificio Collegio Irlandese
- Santo Stefano Rotondo
- San Pietro Montorio
1. Cappella irlandese di San Colombano - Cripta della Basilica di San Pietro, Città del Vaticano
San Pietro è il fulcro della fede cattolica e non ha bisogno di molte presentazioni. Molti non sanno che dal 1954, nella cripta sotterranea, è presente una cappella irlandese dedicata a San Colombano. I pellegrini possono partecipare alla messa in questa cappella solo su appuntamento.
Leggi di più sulla Basilica di San Pietro e sulla Cappella irlandese di San Colombano
2. Un eroe irlandese in tempo di guerra - Campo Santo Teutonico, Città del Vaticano
Monsignor Hugh O’Flaherty, il cosiddetto «garofano scarlatto del Vaticano», risiedeva qui durante l’occupazione nazista di Roma e, dalla sua base all’interno delle mura vaticane, gestiva la sua «via di fuga», salvando migliaia di ebrei e prigionieri di guerra alleati. Oggi è un’oasi di pace, con una targa commemorativa dedicata a O’Flaherty.
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3. Un martire irlandese commemorato - Santa Maria dell’Anima
La chiesa di Santa Maria dell’Anima ha forti legami con l’Irlanda. Conor O’Devany vi fu consacrato vescovo di Down e Connor il 13 maggio 1582, insieme ad altri due vescovi irlandesi. Fu impiccato, sventrato e squartato a Dublino il 1° febbraio 1612. O’Devany fu beatificato da papa san Giovanni Paolo II nel 1992. Nel 2000, nella chiesa fu collocata una targa commemorativa della sua beatificazione.
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4. Chiesa ufficiale per gli anglofoni a Roma - Basilica di San Silvestro in Capite
Nel cuore della città e risalente all’VIII secolo, la Basilica di San Silvestro in Capite è la chiesa ufficiale per gli anglofoni a Roma. La Basilica è amministrata dalla Provincia irlandese dei Pallottini e occupa un posto speciale nel cuore di molte coppie irlandesi che vi si sono sposate nel corso degli anni.
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5. Legami irlandesi con un’iconica piazza - Piazza di Spagna
Questa iconica piazza nel centro di Roma ospita due luoghi con forti legami con l’Irlanda. Le Suore Mater Dei (Serve Povere della Madre di Dio) hanno gestito qui una scuola e un convento per quasi 140 anni. Il vicino Palazzo di Propaganda Fide è il luogo in cui il santo irlandese Oliver Plunkett fu ordinato sacerdote e lavorò per 15 anni. Plunkett partì dall’Irlanda alla volta di Roma nel 1647.
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6. La chiesa nazionale irlandese a Roma - St Isidore’s College
Fondato nel 1625 da Luke Wadding, originario di Waterford, lo St Isidore’s College è la più antica fondazione irlandese a Roma. Non è mai passato in mani diverse da quelle irlandesi, fatta eccezione per due brevi periodi durante le occupazioni francesi di Roma del 1797-98 e del 1809-1814. Oggi ospita un centro internazionale di studi e ricerca francescani. Anche i frati irlandesi in formazione fanno parte della comunità dello St Isidore’s mentre studiano teologia a Roma.
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7. La santa patrona d’Irlanda a Roma - Chiesa di San Patrizio
La prima pietra fu posata nel 1888 dal padre agostiniano Patrick Glynn, originario di Limerick, e la chiesa fu consacrata e inaugurata il giorno di San Patrizio del 1911. Per oltre 100 anni fu amministrata dagli agostiniani irlandesi e vi furono celebrati i matrimoni di molte coppie irlandesi. Nel 2017 la chiesa è stata concessa in locazione alla comunità americana dei Paolisti e da allora è la Chiesa della parrocchia cattolica americana di San Patrizio a Roma.
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8. Antica sede dell’Irish College e luogo di sepoltura del cuore di Daniel O’Connell - Basilica di Sant’Agata dei Goti
Una delle chiese più antiche di Roma, risalente a circa il 467 d.C., questa splendida basilica nel quartiere Monti fu sede dell’Irish College dal 1837 al 1926. Il cuore di Daniel O’Connell vi fu sepolto nel 1847, ma successivamente andò perduto. Nella basilica si possono ammirare medaglioni di otto santi irlandesi, oltre a lapidi commemorative dedicate a diversi illustri irlandesi.
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9. Duemila anni di storia - Basilica di San Clemente
A pochi minuti dal Colosseo, la basilica, con il suo complesso archeologico sotterraneo, è uno dei grandi tesori del mondo. I visitatori possono attraversare diversi livelli del passato di Roma, dal tempio del I secolo all’attuale basilica del XII secolo, e scoprire gli strati di storia e preghiera, affidati ai domenicani irlandesi dal 1677.
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10. Secoli di formazione a Roma - Pontificio Collegio Irlandese
Dalla sua fondazione nel 1628 a opera di Luke Wadding fino ai giorni nostri, il Pontificio Collegio Irlandese ha cambiato sede diverse volte. Ma, per quasi 400 anni, è stato un luogo di accoglienza, preghiera, studio e formazione per sacerdoti provenienti dall’Irlanda e da altre parti del mondo.
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11. Luogo di sepoltura di Donnchad, figlio di Brian Boru - Santo Stefano Rotondo
La basilica di Santo Stefano Rotondo, sul colle Celio, fu costruita nel V secolo per custodire le reliquie di santo Stefano. Fu un importante luogo di pellegrinaggio e di accoglienza per i viaggiatori. Quando Donnchad, figlio di Brian Boru, fu deposto dal trono di re del Munster nel 1063, si recò a Roma in pellegrinaggio. Morì lì l’anno seguente e fu sepolto nella basilica. Una lapide sulla parete lo commemora.
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12. Luogo di sepoltura dei conti dell’Ulster - San Pietro in Montorio
La chiesa di San Pietro in Montorio, sul colle Gianicolo, ospita le tombe di Hugh O’Neill e Rory O’Donnell, i conti dell’Ulster la cui «fuga» dall’Irlanda nel 1607 è diventata leggendaria. Vi sono sepolti anche altri esuli irlandesi, tra cui Hugh, il figlio maggiore di O’Neill, e Caffar, il fratello di O’Donnell.